Trazione animale in viticoltura

La trazione animale si presta particolarmente bene per quei lavori dove le superfici hanno valori/ettaro elevati e dove è richiesta una precisione estrema nelle operazioni. Attività delicate, con lame che sfiorano i ceppi, possono condurre a danneggiamenti e ad una sensibile riduzione della produzione.

Anche in questo la trazione animale svolge un ruolo benefico: l'operatore poggia i propri piedi sulla terra che lavora, percependone la qualità e verificando immediatamente e da vicino lo stato di salute del proprio vigneto.

 

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Prima di intraprendere le attività del progetto Attractive, abbiamo svolto delle sperimentazioni finalizzate alla definizione dei vantaggi dell'utilizzo del cavallo in vigna. Si riporta di seguito l'estratto di una tabella di confronto per l'attività di rincalzatura di 4 filari di vite su superficie inclinata (8%), con una distanza tra piante di circa 1 m e una media di 35 piante/filare. Il suolo era umido, non vi presenza di acqua stagnante. L'ultima precipitazione risaliva a due giorni prima (30mm).

Trattore*

Cavallo

Compattamento del terreno (% di superficie compressa)

58,0 %

4,5 %

Densità media del terreno in zona di compressione  (g/cm3)

1,25 g/cm3

1,25 g/cm3

Velocità (m/s)

0,3 m/s

0,18 m/s

Vibrazioni (m/s2)

0,9 m/s2

Assenti

Visuale dell’operatore sulla lavorazione

Scarsa

Elevata

Durata media dell’operazione (compreso di preparazione degli strumenti, tempi morti e disallestimento)

18,5 minuti

76 minuti

*Antonio Carraro 100SRX 9800 - 63,9 kW